Poesia per telefono
Pubblicato da fabrizio centofanti su Ottobre 4, 2007
di Massimo Orgiazzi – 8 nov. 2006
Non si legge la poesia, la poesia non ha pubblico, quante persone si soffermeranno in qualche mese sulle pagine di un libro in versi: quanti problemi si fanno i cultori della poesia per la poesia e lo scarso interesse riservato ad un genere deflazionato e relegato, sembra, ai libri del liceo, alle aule delle università, oltre che a pochi siti internet. Si studiano attività, progetti, nuove iniziative per dare una degna diffusione a quanto si considera ancora un significativo segno della creazione artistica letteraria. Un museo di San Diego, per la precisione il Museum of Contemporary Art, ha deciso di aprire un call center telefonico automatizzato per diffondere i versi di un gruppo operante in California, La Liñea, il cui nome si riferisce al confine tra Stati Uniti e Messico. La notizia è di qualche giorno fa ed è uscita sul Los Angeles Times in tempo per far sapere agli utenti che componendo il numero del museo si avrà accesso, oltre alle informazioni sugli orari di apertura, anche al servizio, dall’evidente e forse anche un po’ scontato gioco di parole, “Poem Lines on Phone Lines”. Il collettivo, che è composto di sole donne, cura un progetto di reading e performance in inglese, spagnolo e arabo e si augura che l’iniziativa possa diffondere la poesia al pubblico. Pubblico che però, anche in questo caso, dovrà digitare i tasti per comporre il numero e sostenere il prezzo di una chiamata “in teleselezione”, cioè sarà chiamato ad andarsi a cercare la poesia come potrebbe fare entrando in una libreria o partecipando a un reading. In ogni caso l’iniziativa è meritoria e penso possa essere assimilata, pur anche se corredata da un tono più vistoso ed appariscente, a quelle delle radio RAI e dei siti che diffondono la poesia per radio e via internet attraverso il podcasting, tra cui segnalo il recente programma di Roberto Galaveni, la Prosa verso la Poesia, di cui sono disponibili on line in streaming tutte le puntate.