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Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

Salvatore Quasimodo, Discorso sulla poesia, 1953

Pubblicato da fabrizio centofanti su Ottobre 4, 2007

ANTONINO UCCELLO
Una carta poetica del sud

“Talvolta il poeta moderno è eloquente (l’antica eloquenza incitativa ha altra voce traslata), sembra, cioè, che discorra col mondo raccolto in un paesaggio ristretto (la sua terra): eloquente, anche se il suo tono è basso, familiare. Sono uomini del Sud, spesso; della Lucania, degli Abruzzi, delle Puglie, delle isole, ma anche del Piemonte, del Veneto, che, avuta una eredità terragna e feudale, aprono i loro dialoghi dritti e netti sulla loro sorte. Non hanno infanzia, né memoria di essa, ma catene ancora da rompere e concrete realtà per entrare nella vita culturale della nazione. Le muse dei boschi e delle valli tacciono in loro: rigurgitano invece i boati delle frane e delle alluvioni per le loro mitologie contadine. Faremo un giorno una carta poetica del Sud; e non importa se toccherà la Magna Grecia ancora, il suo cielo sopra immagini imperturbabili d’innocenza e di sensi accecanti. Là forse, sta nascendo la ‘permanenza’ della poesia